P: possiedono un'autorevolezza istituzionale on intrinseca, come i verbali delle sedute parlamentari, i verbali del cda, gli atti processuali. S: l'attendibilità è affidata alla stessa citazione giornalistica; il giornalista, citandole, le legittima agli occhi dei lettori. Per esempio, il testimone oculare
P: l'attendibilità è affidata alla stessa citazione giornalistica; il giornalista, citandole, le legittima agli occhi dei lettori. Per esempio, il testimone oculare. S: possiedono un'autorevolezza istituzionale on intrinseca, come i verbali delle sedute parlamentari, i verbali del cda, gli atti processuali.
PR: possiedono un'autorevolezza istituzionale on intrinseca, come i verbali delle sedute parlamentari, i verbali del cda, gli atti processuali. PE: l'attendibilità è affidata alla stessa citazione giornalistica; il giornalista, citandole, le legittima agli occhi dei lettori. Per esempio, il testimone oculare
PR: l'attendibilità è affidata alla stessa citazione giornalistica; il giornalista, citandole, le legittima agli occhi dei lettori. Per esempio, il testimone oculare. PE: possiedono un'autorevolezza istituzionale on intrinseca, come i verbali delle sedute parlamentari, i verbali del cda, gli atti processuali.
La tv generalista offre i contenuti più vari, dal film al documentario, dall'evento sportivo al talk show, dal telegiornale alla rubrica culturale. La tv è nata come generalista. C'è però un'altra tv, che offre contenuti ristretti ad un particolare ambito di interesse: sport, documentari, musica e cinema. Si chiama tv....
specialistica
tematica
settoriale
caratterizzata
Le carte deontologiche giornalistiche sono una serie di protocolli firmati dall'Odg con altri soggetti per fissare le regole della corretta informazione a cui il giornalista deve attenersi nello svolgimento della sua professione. In ordine cronologico, sono...
Carta informazione e pubblicità (1988); Carta di Treviso (1990); Carta dei doveri del giornalista (1993); Carta informazione e sondaggi (1995); Codice deontologico (1998); Carta dei doveri dell'informazione economica (2005); Carta di Roma (2008); Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive (2009)
Carta informazione e pubblicità (1988); Carta di Treviso (1990); Carta informazione e sondaggi (1993); Carta dei doveri del giornalista (1995); Codice deontologico (1998); Carta dei doveri dell'informazione economica (2005); Carta di Roma (2008); Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive (2009)
Carta informazione e pubblicità (1988); Carta di Treviso (1990); Carta dei doveri del giornalista (1993); Carta informazione e sondaggi (1995); Codice deontologico (1998); Carta dei doveri dell'informazione economica (2006); Carta di Roma (2008); Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive (2009)
Carta informazione e pubblicità (1988); Carta di Treviso (1990); Carta dei doveri del giornalista (1993); Carta informazione e sondaggi (1995); Codice deontologico (1998); Carta dei doveri dell'informazione economica (2005); Carta di Roma (2007); Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive (2009)
segreto istruttorio
misure finalizzate alla salvaguardia del libero convincimento del giudice. Gli atti di indagine sono coperti dal segreto, e si intende tutto ciò che l'indagato non può conoscere e non ha diritto di conoscere. Nella fase delle indagini sono coperti dal segreto anche le intercettazioni e le audizioni telefoniche di persone informate dei fatti
misure finalizzate alla salvaguardia del libero convincimento del giudice. Gli atti processuali sono coperti dal segreto, e si intende tutto ciò che l'imputato non può conoscere e non ha diritto di conoscere. Nella fase delle indagini sono coperti dal segreto anche le intercettazioni e le audizioni telefoniche di persone informate dei fatti
misure finalizzate alla salvaguardia del segreto di Stato
misure finalizzate alla salvaguardia del segreto professionale
autonomie locali nella nostra costituzione (art 5)
la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua, nei servizi che dipendono dallo Stato, il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Le più importanti sono: regioni, province, comuni e città metropolitane
la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua, nei servizi che dipendono dallo Stato, il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Le più importanti sono: regioni, province, comuni e comunità montane
la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua, nei servizi che dipendono dallo Stato, il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Le più importanti sono: regioni, province, comuni e frazioni
la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua, nei servizi che dipendono dallo Stato, il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Le più importanti sono: regioni, province, comuni e distretti urbani
principali istituzioni UE
Gli organi principali dell'Unione comprendono il Consiglio dell'Unione europea (denominazione che ha sostituito quella di Consiglio dei Ministri da parte del Trattato di Maastricht), la Commissione, la Corte di Giustizia, il Parlamento, il Consiglio europeo e la Banca centrale europea. Ma anche la Corte dei Conti europea, il mediatore europeo e il Garante europeo.
Gli organi principali dell'Unione comprendono il Consiglio dell'Unione europea (denominazione che ha sostituito quella di Consiglio dei Ministri da parte del Trattato di Maastricht), la Commissione, la Corte di Giustizia, il Parlamento, e la Banca centrale europea. Ma anche la Corte dei Conti europea, il mediatore europeo e il Garante europeo.
Gli organi principali dell'Unione comprendono il Consiglio dell'Unione europea (denominazione che ha sostituito quella di Consiglio dei Ministri da parte del Trattato di Maastricht), la Commissione, il Parlamento, il Consiglio europeo e la Banca centrale europea. Ma anche la Corte dei Conti europea, il mediatore europeo e il Garante europeo.
Gli organi principali dell'Unione comprendono il Consiglio dell'Unione europea (denominazione che ha sostituito quella di Consiglio dei Ministri da parte del Trattato di Maastricht), la Corte di Giustizia, il Parlamento, il Consiglio europeo e la Banca centrale europea. Ma anche la Corte dei Conti europea, il mediatore europeo e il Garante europeo.
piano editoriale
programma politico editoriale del giornale, concordato tra editore e direttore
programma politico editoriale del giornale, studiato dal comitato di redazione
programma politico editoriale del giornale, previsto dall'editore
programma politico editoriale del giornale, messo a punto dal direttore
elementi della pagina di cronaca
al taglio alto apertura o capocronaca; a destra la spalla; taglio medio (con brevine) e taglio basso. Man mano che si scende si trovano notizie meno importanti
al taglio alto apertura o capocronista; a destra la spalla; taglio medio (con brevine) e taglio basso. Man mano che si scende si trovano notizie meno importanti
al taglio alto apertura o capocronaca; a sinistra la spalla; taglio medio (con brevine) e taglio basso. Man mano che si scende si trovano notizie meno importanti
al taglio alto apertura o capocronaca; al taglio medio la spalla; poi taglio basso. Man mano che si scende si trovano notizie meno importanti
si parla di cronaca...
bianca (si occupa di questioni politico-sociali e culturali di una città); nera (riguarda fatti criminosi, sciagure e sangue); giudiziaria (si occupa dell'attività del palazzo di giustizia); rosa (questioni sentimentali); mondana (vip e personaggi famosi); parlamentare (attività di camera e senato)
bianca (si occupa di questioni politico-sociali e culturali di una città); nera (riguarda fatti criminosi, sciagure e sangue); giudiziaria (si occupa dell'attività del palazzo di giustizia); rosa (questioni sentimentali); parlamentare (attività di camera e senato)
bianca (si occupa di questioni politico-sociali e culturali di una città); nera (riguarda fatti criminosi, sciagure e sangue); giudiziaria (si occupa dell'attività del palazzo di giustizia); mondana (vip e personaggi famosi); parlamentare (attività di camera e senato)
bianca (si occupa di questioni politico-sociali e culturali di una città); nera (riguarda fatti criminosi, sciagure e sangue); giudiziaria (si occupa dell'attività del palazzo di giustizia); rosa (questioni sentimentali); mondana (vip e personaggi famosi)
differenza di linguaggio tra carta stampata e radiotelevisione
1) nella carta il limite è lo spazio, nella radio e tv è il tempo (stop watch culture); 2) nella carta lavoro individuale, in radio tv di troupe; 3) nella carta importante è il lead, che in radio o tv viene invece letto dal conduttore, poi il giornalista prosegue; 4) nella carta neretti e corsivi, in radio e tv ritmo e tono di voce; 5) diversi anche i valori della notizia
1) nella carta il limite è lo spazio, nella radio e tv è il tempo (stop watch culture); 2) nella carta lavoro individuale, in radio tv di troupe; 3) nella carta importante è il lead, che in radio o tv viene invece letto dal conduttore, poi il giornalista prosegue; 4) nella carta neretti e corsivi, in radio e tv ritmo e tono di voce; 5) i valori della notizia sono identici
1) nella carta il limite è lo spazio, nella radio e tv è il tempo (stop watch culture); 2) nella carta lavoro individuale, in radio tv di troupe; 3) nella carta importante è il lead, che in radio o tv viene invece letto dal conduttore, poi il giornalista prosegue; 4) nella carta neretti e corsivi, in radio e tv non ci sono elementi d'enfasi; 5) diversi anche i valori della notizia
1) nella carta il limite è lo spazio, nella radio e tv è il tempo (stop watch culture); 2) nella carta lavoro individuale, in radio tv di troupe; 3) nella carta importante è il lead, che in radio o tv viene invece letto dal conduttore, poi il giornalista prosegue con altre notizie; 4) nella carta neretti e corsivi, in radio e tv ritmo e tono di voce; 5) diversi anche i valori della notizia
Essenzialità dell'informazione (art. 6 codice deontologico). La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l'informazione, anche dettagliata, sia indispensabile per l'originalità del fatto, per la descrizione dei modi o per la qualificazione dei protagonisti. Che succede se si tratta di persone note (o con funzioni pubbliche)?
dal punto di vista giornalistico, le persone note non hanno vita privata
la sfera privata delle persone note va rispettata se le notizie non hanno rilievo su ruolo o vita pubblica
non c'è alcuna differenza rispetto al cittadino comune
la sfera privata delle persone note va rispettata se le notizie non hanno rilievo su vita pubblica
Essenzialità dell'informazione (art. 6 codice deontologico). La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l'informazione, anche dettagliata, sia indispensabile per l'originalità del fatto, per la descrizione dei modi o per la qualificazione dei protagonisti. Commenti e opinioni del giornalista...
devono attenersi ai limiti dell'essenzialità dell'informazione
appartengono alla libertà dell'informazione nonché alla libertà di parola e di pensiero garantita a tutti dalla Costituzione
non devono in alcun modo nuocere alla persona oggetto di commento
non possono travalicare i limiti generali espressi dal codice deontologico
dati personali
identificano le informazioni relative alla persona fisica, giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altro dato, ivi compreso un numero di riconoscimento personale.
Esempio: nome e cognome della persona, la ragione sociale della ditta, l’indirizzo o i numeri di telefono o di cellulare, codice fiscale e partita IVA.
sono quei dati personali in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti. Inoltre possono essere quei dati personali indicanti la qualità di imputato o di indagato.
permettono l'identificazione diretta dell'interessato. Ad esempio la fotografia di una persona.
quelli idonei a rivelare:
* l'origine razziale ed etnica, * le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, * le opinioni politiche, * l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, * lo stato di salute e la vita sessuale
dati sensibili
identificano le informazioni relative alla persona fisica, giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altro dato, ivi compreso un numero di riconoscimento personale.
Esempio: nome e cognome della persona, la ragione sociale della ditta, l’indirizzo o i numeri di telefono o di cellulare, codice fiscale e partita IVA.
sono quei dati personali in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti. Inoltre possono essere quei dati personali indicanti la qualità di imputato o di indagato.
permettono l'identificazione diretta dell'interessato. Ad esempio la fotografia di una persona.
quelli idonei a rivelare:
* l'origine razziale ed etnica, * le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, * le opinioni politiche, * l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, * lo stato di salute e la vita sessuale
L'elenco dei dati sensibili è chiuso?
No, nel senso che è lecito procedere per analogia. Per esempio è stato chiarito che la condizione sociale, le prestazioni sociali ricevute, il reddito percepito o patrimonio posseduto rientrano nel trattamento severo riservato ai dati sensibili (ma sono comunque tutelati dalla legge sulla privacy).
lo è diventato grazie alla 196/2003
lo era con la 675/96
Sì, nel senso che non è lecito procedere per analogia. Per esempio è stato chiarito che la condizione sociale, le prestazioni sociali ricevute, il reddito percepito o patrimonio posseduto non rientrano nel trattamento severo riservato ai dati sensibili (ma sono comunque tutelati dalla legge sulla privacy).
trattamento dati personali.
in generale è richiesto il preventivo consenso dell'interessato. Ma non è richiesto al giornalista se il trattamento è effettuato nell'esercizio della professione e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità
è sempre richiesto il preventivo consenso dell'interessato, anche al giornalista
non è richiesto il consenso preventivo, non sono dati sensibili
il consenso può anche essere prestato successivamente, nel caso dei giornalisti
il giornalista può diffondere dati personali?
sì, nell'esercizio della professione e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità
sì, nell'esercizio della professione e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, e nei limiti del diritto di cronaca
no, mai
sì, nell'esercizio della professione e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, e nei limiti del diritto di cronaca e in particolare dell'essenzialità dell'informazione e riguardo a fatti di interesse pubblico
trattamento dati sensibili
In generale sono richiesti il consenso dell'interessato e l'autorizzazione del garante. Il giornalista può fare a meno dell'uno e dell'altra se agisce nell'esercizio della professione e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, e nei limiti del diritto di cronaca e in particolare dell'essenzialità dell'informazione e riguardo a fatti di interesse pubblico
In generale sono richiesti il consenso dell'interessato e l'autorizzazione del garante. Il giornalista può fare a meno dell'uno e dell'altra se agisce nell'esercizio della professione e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità
il giornalista, nel caso di dati sensibili, si conforma alla regola generale, che richiede per il trattamento il consenso dell'interessato e l'autorizzazione del garante
valgono, per il giornalista, le stesse regole relative al trattamento dei dati personali
diffusione dati sensibili
la pubblicazione può avvenire senza consenso dell'interessato; ma deve essere relativa a fatti di interesse pubblico e nei limiti dell'essenzialità dell'informazione. Non ci deve essere riferimento a congiunti o a soggetti non interessati
la pubblicazione è possibile nell'esercizio della professione e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità
la punnlicazione è possibile nell'esercizio della professione e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, e nei limiti del diritto di cronaca e in particolare dell'essenzialità dell'informazione e riguardo a fatti di interesse pubblico
la pubbicazione di dati sensibili non è consentita
rapporti tra Stato e Chiesa Cattolica (art 7 Cost)
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti di Villa Madama. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti richiedono procedimento di revisione costituzionale.
La Chiesa Cattolica ha diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I suoi rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
rapporti tra Stato e confessioni religiose diverse dalla Chiesa Cattolica
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti sono regolati dai Patti di Villa Madama. Le modificazioni dei Patti non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti sono regolati dai Patti di Villa Madama. Le modificazioni dei Patti richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
differenza tra funzione giudicante e requirente della magistratura
G: svolta dagli organi giudiziari che devono decidere le controversie e pronunciarsi sugli affari di loro competenza. R: è esercitata dai magistrati che svolgono attività di pubblico ministero e hanno il compito di esprimere richieste o pareri in vista delle decisioni giudicanti. La funzione principale del pubblico ministero è l’esercizio dell’azione penale che va dalla direzione delle indagini preliminari all’esercizio dell’accusa nel processo penale.
G: è esercitata dai magistrati che svolgono attività di pubblico ministero e hanno il compito di esprimere richieste o pareri in vista delle decisioni giudicanti. La funzione principale del pubblico ministero è l’esercizio dell’azione penale che va dalla direzione delle indagini preliminari all’esercizio dell’accusa nel processo penale. R: svolta dagli organi giudiziari che devono decidere le controversie e pronunciarsi sugli affari di loro competenza.
sono sinonimi
G: svolta dagli organi giudiziari che devono decidere le controversie e pronunciarsi sugli affari di loro competenza. R: è propria della magistratura amministrativa, e si riferisce alla tutela degli interessi collettivi
Diritto di rettifica: (art 8 legge sulla stampa) è la facoltà da parte dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti, pensieri, affermazioni, dichiarazioni, contrari a verità o lesivi della dignità di richiedere la diffusione di proprie dichiarazioni di replica, in condizioni paritarie rispetto all'affermazione che vi ha dato causa. A provvedere dev'essere il direttore, gratis, entro 2 gg dalla richiesta (quotidiano) o non oltre il secondo numero dalla settimana della richiesta (periodico). Sempre che...
la richiesta sia stata inviata all'editore
la richiesta sia stata approvata dal redattore
le rettifiche non abbiano un contenuto suscettibile di incriminazione penale
la richiesta sia stata approvata dal cdr
la rettifica...
va contenuta in 30 righe, scritte con le stesse caratteristiche tipografiche dell'articolo che l'ha determinata. Va inserita in testa di pagina o collocata nella stessa pagina dell'articolo incriminato.
va contenuta in 20 righe, scritte con le stesse caratteristiche tipografiche dell'articolo che l'ha determinata. Va inserita in testa di pagina o collocata nella stessa pagina dell'articolo incriminato.
va contenuta in 40 righe, scritte con le stesse caratteristiche tipografiche dell'articolo che l'ha determinata. Va inserita in testa di pagina o collocata nella stessa pagina dell'articolo incriminato.
va contenuta in 50 righe, scritte con le stesse caratteristiche tipografiche dell'articolo che l'ha determinata. Va inserita in testa di pagina o collocata nella stessa pagina dell'articolo incriminato.
conseguenze della mancata rettifica:
1) illecito amministrativo che di denuncia al Prefetto, che può applicare sanzioni pecuniarie al direttore responsabile; 2) la persona offesa può chiedere al Tribunale che sia ordinata la pubblicazione della rettifica con provvedimento d'urgenza ex art. 700 cpp; 3) la persona offesa può proporre causa civile per il risarcimento dei danni nei confronti del direttore e dell'editore
1) illecito amministrativo che di denuncia al Prefetto, che può applicare sanzioni pecuniarie al direttore responsabile; 2) la persona offesa può chiedere al Tribunale che sia ordinata la pubblicazione della rettifica con provvedimento d'urgenza ex art. 700 cpp; 3) la persona offesa può proporre causa civile per il risarcimento dei danni nei confronti dell'editore
1) illecito amministrativo che di denuncia al Prefetto, che può applicare sanzioni pecuniarie al direttore responsabile; 2) la persona offesa può chiedere al Tribunale che sia ordinata la pubblicazione della rettifica con provvedimento d'urgenza ex art. 700 cpp; 3) la persona offesa può proporre causa civile per il risarcimento dei danni nei confronti del direttore
1) illecito amministrativo che di denuncia al Tar, che può applicare sanzioni pecuniarie al direttore responsabile; 2) la persona offesa può chiedere al Tribunale che sia ordinata la pubblicazione della rettifica con provvedimento d'urgenza ex art. 700 cpp; 3) la persona offesa può proporre causa civile per il risarcimento dei danni nei confronti del direttore e dell'editore
quando il giornalista ha diritto al ritiro della firma?
quando l'articolo è stato modificato senza il suo consenso
quando teme conseguenze penali
quando l'articolo ha suscitato polemiche in redazione
quando l'articolo ha suscitato l'ira del direttore
giustezza...
quoziente di verità espresso nell'articolo
larghezza della colonna o larghezza della composizione
correttezza formale della composizione
dimensioni delle lettere
corpo...
dimensioni del testo espresse in punti tipografici (0,376 mm); o anche la distanza fra la cima delle lettere maiuscole e la fine dell'asta delle discendenti, considerati l'interlinea e la spalla
dimensioni del testo espresse in punti tipografici (0,372 mm); o anche la distanza fra la cima delle lettere maiuscole e la fine dell'asta delle discendenti, considerati l'interlinea e la spalla
dimensioni del testo espresse in punti tipografici (0,367 mm); o anche la distanza fra la cima delle lettere maiuscole e la fine dell'asta delle discendenti, considerati l'interlinea e la spalla
dimensioni del testo espresse in punti tipografici (0,370 mm); o anche la distanza fra la cima delle lettere maiuscole e la fine dell'asta delle discendenti, considerati l'interlinea e la spalla
Oggetto, procedimento e limiti delle leggi di revisione costituzionale
La nostra costituzione ha un carattere rigido; può essere modificata solo con i procedimenti previsti dall'art 138 Cost. Secondo l'art 139 c'è il limite della forma repubblicana che non può essere oggetto di revisione. I progetti di legge costituzionale, ai fini della revisione, devono essere deliberati quattro volte da parte di ciascuna camera. Tra la prima e la seconda votazione, ci deve essere un intervallo di almeno 3 mesi. Nella seconda votazione il progetto deve essere approvato con maggioranza assoluta. Segue la pubblicazione nella GU. Entro 3 mesi dalla pubblicazione, 500mila elettori o 5 consigli consigli regionali possono chiedere che il progetto venga sottoposto a Referendum popolare. Se la legge è invece stata approvata con la maggioranza dei due terzi, non si fa luogo a referendum.
La nostra costituzione ha un carattere rigido; può essere modificata solo con i procedimenti previsti dall'art 138 Cost. Secondo l'art 139 c'è il limite della forma repubblicana che non può essere oggetto di revisione. I progetti di legge costituzionale, ai fini della revisione, devono essere deliberati due volte da parte di ciascuna camera. Tra la prima e la seconda votazione, ci deve essere un intervallo di almeno 3 mesi. Nella seconda votazione il progetto deve essere approvato con maggioranza assoluta. Segue la pubblicazione nella GU. Entro 3 mesi dalla pubblicazione, 500mila elettori o 5 consigli consigli regionali possono chiedere che il progetto venga sottoposto a Referendum popolare. Se la legge è invece stata approvata con la maggioranza dei due terzi, non si fa luogo a referendum.
La nostra costituzione ha un carattere rigido; può essere modificata solo con i procedimenti previsti dall'art 138 Cost. Secondo l'art 139 c'è il limite della forma repubblicana che non può essere oggetto di revisione. I progetti di legge costituzionale, ai fini della revisione, devono essere deliberati due volte da parte di ciascuna camera. Tra la prima e la seconda votazione, ci deve essere un intervallo di almeno 6 mesi. Nella seconda votazione il progetto deve essere approvato con maggioranza assoluta. Segue la pubblicazione nella GU. Entro 3 mesi dalla pubblicazione, 500mila elettori o 5 consigli consigli regionali possono chiedere che il progetto venga sottoposto a Referendum popolare. Se la legge è invece stata approvata con la maggioranza dei due terzi, non si fa luogo a referendum.
La nostra costituzione ha un carattere rigido; può essere modificata solo con i procedimenti previsti dall'art 138 Cost. Secondo l'art 139 c'è il limite della forma repubblicana che non può essere oggetto di revisione. I progetti di legge costituzionale, ai fini della revisione, devono essere deliberati due volte da parte di ciascuna camera. Tra la prima e la seconda votazione, ci deve essere un intervallo di almeno 3 mesi. Nella seconda votazione il progetto deve essere approvato con maggioranza assoluta. Segue la pubblicazione nella GU. Entro 6 mesi dalla pubblicazione, 500mila elettori o 5 consigli consigli regionali possono chiedere che il progetto venga sottoposto a Referendum popolare. Se la legge è invece stata approvata con la maggioranza dei due terzi, non si fa luogo a referendum.
A chi appartiene l'iniziativa delle leggi? (Consiste nel presentare ad una delle camere un disegno di legge)
qual è il limite alla revisione costituzionale? (art 139 Cost)
la forma democratica
la forma repubblicana
l'uguaglianza di tutti i cittadini
la libertà di espressione
L'espressione "Sette sorelle" coniata da Enrico Mattei, indica in modo dispregiativo le 7 maggiori compagnie petrolifere mondiali degli anni cinquanta. Tale espressione si deve essenzialmente al fatto che tali compagnie, al fine di ottenere delle economie di scala, avevano stabilito fin dagli anni ‘20 accordi per regolare la produzione di petrolio e la commercializzazione dei derivati. Le 7 sorelle riuscirono di fatto a controllare per un ventennio, dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai primi anni ‘70 tutto il ciclo del petrolio, che diventò la principale fonte energetica del mondo occidentale. Erano:
La Standard Oil of New Jersey; Standard Oil of New York; Royal Dutch Shell; British Anglo-persian oil Company; Texaco; Standard Oil of California; Gulf Oil.
La Standard Oil of New Jersey; Standard Oil of New York; Royal Dutch Shell; British Anglo-persian oil Company; Texaco; Standard Oil of California; Exxon.
La Standard Oil of New Jersey; Standard Oil of New York; Royal Dutch Shell; British Anglo-persian oil Company; Texaco; Standard Oil of California; Chevron.
La Standard Oil of New Jersey; Standard Oil of New York; Royal Dutch Shell; British Anglo-persian oil Company; Texaco; Standard Oil of California; Standard Oil of Los Angeles.
Quando si parla di giusta causa?
Si ha licenziamento per giusta causa o in tronco quando la prosecuzione del rapporto di lavoro non è più possibile, come nel caso di: furto di materiale aziendale, danneggiamento di macchinari; assenze o ripetuti ritardi ingiustificati, ubriachezza o offese ai colleghi.
Quando il lavoratore rileva una giusta causa per essere riassunto
Quando non è opportuno che il lavoratore, a causa del suo comportamento, continui a frequentare il luogo di lavoro
E' stabilita dai sindacati in base alle circostanze
Cosa sono le quote rosa?
Si tratta di assicurare una quota di donne nelle assunzioni non inferiori ad una certa percentuale di rappresentanza istituzionale.
Si tratta di assicurare una quota di donne nelle graduatorie per l'assegnazione della casa non inferiori ad una certa percentuale di rappresentanza istituzionale.
Si tratta di assicurare una quota di donne nelle graduatorie per i contributi del fondo di Solidarietà provinciale ad una certa percentuale di rappresentanza istituzionale.
Si tratta di assicurare una quota di donne nelle liste non inferiori ad una certa percentuale di rappresentanza istituzionale.
Cos’è lo IOR? Chi era il banchiere di Dio?
L'Istituto per le opere di religione (IOR) ha lo scopo "di provvedere all´amministrazione dei beni mobili e immobili destinati a opere di religione e carità". Viene considerato la banca centrale della Chiesa Cattolica Romana ed è situato nella Città del Vaticano. John Adams collegato a scandali finanziari riportati in prima pagina sulla stampa di tutto il mondo. In particolare, fu accertato che lo IOR, aveva avuto un ruolo primario nel crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in un complicato "risiko bancario" che aveva come ulteriori protagonisti personaggi come Michele Sindona o il "venerabile maestro" della P2, Licio Gelli. Nel 1987 venne indagato, e venne emesso un mandato di cattura, dalla magistratura italiana, ma dopo pochi mesi la Cassazione annullò il mandato in base alle regole stabilite con i Patti lateranensi (Adams era in possesso di un passaporto diplomatico vaticano).
L'Istituto per le opere di religione (IOR) ha lo scopo "di provvedere all´amministrazione dei beni mobili e immobili destinati a opere di religione e carità". Viene considerato la banca centrale della Chiesa Cattolica Romana ed è situato nella Città del Vaticano. Paul Marcinkus collegato a scandali finanziari riportati in prima pagina sulla stampa di tutto il mondo. In particolare, fu accertato che lo IOR, aveva avuto un ruolo primario nel crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in un complicato "risiko bancario" che aveva come ulteriori protagonisti personaggi come Michele Sindona o il "venerabile maestro" della P2, Licio Gelli. Nel 1987 venne indagato, e venne emesso un mandato di cattura, dalla magistratura italiana, ma dopo pochi mesi la Cassazione annullò il mandato in base alle regole stabilite con i Patti lateranensi (Marcinkus era in possesso di un passaporto diplomatico vaticano).
L'Istituto per le opere di religione (IOR) ha lo scopo "di provvedere all´amministrazione dei beni mobili e immobili destinati a opere di religione e carità". Viene considerato la banca centrale della Chiesa Cattolica Romana ed è situato nella Città del Vaticano. Kenneth Wilson collegato a scandali finanziari riportati in prima pagina sulla stampa di tutto il mondo. In particolare, fu accertato che lo IOR, aveva avuto un ruolo primario nel crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in un complicato "risiko bancario" che aveva come ulteriori protagonisti personaggi come Michele Sindona o il "venerabile maestro" della P2, Licio Gelli. Nel 1987 venne indagato, e venne emesso un mandato di cattura, dalla magistratura italiana, ma dopo pochi mesi la Cassazione annullò il mandato in base alle regole stabilite con i Patti lateranensi (Kenneth Wilson era in possesso di un passaporto diplomatico vaticano).
L'Istituto per le opere di religione (IOR) ha lo scopo "di provvedere all´amministrazione dei beni mobili e immobili destinati a opere di religione e carità". Viene considerato la banca centrale della Chiesa Cattolica Romana ed è situato nella Città del Vaticano. David Russell collegato a scandali finanziari riportati in prima pagina sulla stampa di tutto il mondo. In particolare, fu accertato che lo IOR, aveva avuto un ruolo primario nel crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in un complicato "risiko bancario" che aveva come ulteriori protagonisti personaggi come Michele Sindona o il "venerabile maestro" della P2, Licio Gelli. Nel 1987 venne indagato, e venne emesso un mandato di cattura, dalla magistratura italiana, ma dopo pochi mesi la Cassazione annullò il mandato in base alle regole stabilite con i Patti lateranensi (David Russell era in possesso di un passaporto diplomatico vaticano).
Cos’è la Costituzione e quando fu approvata quella italiana?
E’ la legge fondamentale di un ordinamento giuridico, la fonte principale, o superprimaria, da cui deriva la legalità di tutte le altre fonti. Secondo la concezione diffusa dall'illuminismo e dalla rivoluzione francese, si indica la legge che fonda un sistema di separazione dei poteri. Licenziata dalla costituente il 22 dicembre 1945 ed in vigore dal primo gennaio 1946.
E’ la legge fondamentale di un ordinamento giuridico, la fonte principale, o superprimaria, da cui deriva la legalità di tutte le altre fonti. Secondo la concezione diffusa dall'illuminismo e dalla rivoluzione francese, si indica la legge che fonda un sistema di separazione dei poteri. Licenziata dalla costituente il 22 dicembre 1946 ed in vigore dal primo gennaio 1947.
E’ la legge fondamentale di un ordinamento giuridico, la fonte principale, o superprimaria, da cui deriva la legalità di tutte le altre fonti. Secondo la concezione diffusa dall'illuminismo e dalla rivoluzione francese, si indica la legge che fonda un sistema di separazione dei poteri. Licenziata dalla costituente il 22 dicembre 1947 ed in vigore dal primo gennaio 1948.
E’ la legge fondamentale di un ordinamento giuridico, la fonte principale, o superprimaria, da cui deriva la legalità di tutte le altre fonti. Secondo la concezione diffusa dall'illuminismo e dalla rivoluzione francese, si indica la legge che fonda un sistema di separazione dei poteri. Licenziata dalla costituente il 22 dicembre 1948 ed in vigore dal primo gennaio 1949.
Com’è composto il Parlamento, quanto resta in carica, differenza tra legislatura e legislazione.
Il Parlamento della Repubblica italiana è l'organo costituzionale titolare della funzione legislativa. Il Parlamento ha una struttura bicamerale perfetta, poiché composto da due Camere aventi funzioni identiche: la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica. La prima è formata da 635 Deputati e la seconda da 315 Senatori cui vanno aggiunti i Senatori di diritto a vita (Presidenti emeriti della Repubblica) e, su nomina del Presidente della Repubblica, i Senatori a vita, «cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario» art. 59 Cost.). Il termine Legislatura è utilizzato per indicare il periodo di durata effettiva del mandato parlamentare (5 anni) per ciascuna Camera, salvo scioglimento anticipato (art. 88 Cost.), o proroga in caso di guerra (art. 60 Cost.). Si articola in sessioni (periodi di lavoro) e sedute (singole riunioni). Per Legislazione si intende la produzione di norme tramite una specifica fonte del diritto, la legge.
Il Parlamento della Repubblica italiana è l'organo costituzionale titolare della funzione legislativa. Il Parlamento ha una struttura bicamerale perfetta, poiché composto da due Camere aventi funzioni identiche: la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica. La prima è formata da 630 Deputati e la seconda da 317 Senatori cui vanno aggiunti i Senatori di diritto a vita (Presidenti emeriti della Repubblica) e, su nomina del Presidente della Repubblica, i Senatori a vita, «cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario» art. 59 Cost.). Il termine Legislatura è utilizzato per indicare il periodo di durata effettiva del mandato parlamentare (5 anni) per ciascuna Camera, salvo scioglimento anticipato (art. 88 Cost.), o proroga in caso di guerra (art. 60 Cost.). Si articola in sessioni (periodi di lavoro) e sedute (singole riunioni). Per Legislazione si intende la produzione di norme tramite una specifica fonte del diritto, la legge.
Il Parlamento della Repubblica italiana è l'organo costituzionale titolare della funzione legislativa. Il Parlamento ha una struttura bicamerale perfetta, poiché composto da due Camere aventi funzioni identiche: la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica. La prima è formata da 630 Deputati e la seconda da 315 Senatori cui vanno aggiunti i Senatori di diritto a vita (Presidenti emeriti della Repubblica) e, su nomina del Presidente della Repubblica, i Senatori a vita, «cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario» art. 59 Cost.). Il termine Legislatura è utilizzato per indicare il periodo di durata effettiva del mandato parlamentare (5 anni) per ciascuna Camera, salvo scioglimento anticipato (art. 88 Cost.), o proroga in caso di guerra (art. 60 Cost.). Si articola in sessioni (periodi di lavoro) e sedute (singole riunioni). Per Legislazione si intende la produzione di norme tramite una specifica fonte del diritto, la legge.
Il Parlamento della Repubblica italiana è l'organo costituzionale titolare della funzione legislativa. Il Parlamento ha una struttura bicamerale perfetta, poiché composto da due Camere aventi funzioni identiche: la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica. La prima è formata da 620 Deputati e la seconda da 310 Senatori cui vanno aggiunti i Senatori di diritto a vita (Presidenti emeriti della Repubblica) e, su nomina del Presidente della Repubblica, i Senatori a vita, «cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario» art. 59 Cost.). Il termine Legislatura è utilizzato per indicare il periodo di durata effettiva del mandato parlamentare (5 anni) per ciascuna Camera, salvo scioglimento anticipato (art. 88 Cost.), o proroga in caso di guerra (art. 60 Cost.). Si articola in sessioni (periodi di lavoro) e sedute (singole riunioni). Per Legislazione si intende la produzione di norme tramite una specifica fonte del diritto, la legge.
Elettorato attivo o passivo
L'atto e il diritto di esprimere un voto viene anche detto "elettorato attivo"; l'atto e il diritto di candidarsi per essere eletti, "elettorato passivo".
L'atto e il diritto di esprimere un voto viene anche detto "elettorato passivo"; l'atto e il diritto di candidarsi per essere eletti, "elettorato attivo".
L'atto e il diritto di esprimere un voto viene anche detto "elettorato passivo"; l' "elettorato attivo" è stato abolito da recente disposizione di legge
L'atto e il diritto di esprimere un voto viene anche detto "elettorato attivo"; l' "elettorato passivo" è stato abolito da recente disposizione di legge
Cos’è un referendum? Quale la procedura referendaria?
Viene indetto un r. popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum. La Costituzione italiana prevede numerosi tipi di referendum: quello abrogativo di leggi e atti aventi forza di legge (art. 75), quello sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale (art. 138), quello riguardante la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni (art. 132, c. 1), quello riguardante il passaggio da una Regione ad un'altra di Province o Comuni (art. 132, c.2). Nel 1989 una legge costituzionale ha consentito che, in occasione delle elezioni del Parlamento europeo, si votasse anche per un referendum consultivo sul rafforzamento politico delle istituzioni comunitarie. Altri referendum a livello comunale e provinciale sono poi previsti da fonti sub-costituzionali. I promotori della richiesta devono provvedere alla raccolta delle firme necessarie, da completarsi entro tre mesi dalla data apposta sui fogli contenenti le firme (art.28). Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei 6 mesi successivi alla data di convocazione delle elezioni per una delle due Camere (art.31). Le richieste di referendum possono essere depositate per ciascun anno soltanto dal 1°gennaio al 30 settembre. I referendum sono sottoposti ad un duplice controllo di legittimità: al momento del deposito delle firme, ad opera dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione; successivamente la Corte Costituzionale dovrà decidere se la richiesta referendaria riguardi o meno le leggi previste nell'art. 75 Cost. Le consultazioni referendarie possono svolgersi soltanto in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.
Viene indetto un r. popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum. La Costituzione italiana prevede numerosi tipi di referendum: quello abrogativo di leggi e atti aventi forza di legge (art. 75), quello sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale (art. 138), quello riguardante la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni (art. 132, c. 1), quello riguardante il passaggio da una Regione ad un'altra di Province o Comuni (art. 132, c.2). Nel 1989 una legge costituzionale ha consentito che, in occasione delle elezioni del Parlamento europeo, si votasse anche per un referendum consultivo sul rafforzamento politico delle istituzioni comunitarie. Altri referendum a livello comunale e provinciale sono poi previsti da fonti sub-costituzionali. I promotori della richiesta devono provvedere alla raccolta delle firme necessarie, da completarsi entro tre mesi dalla data apposta sui fogli contenenti le firme (art.28). Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei 6 mesi successivi alla data di convocazione delle elezioni per una delle due Camere (art.31). Le richieste di referendum possono essere depositate per ciascun anno soltanto dal 1°gennaio al 30 settembre. I referendum sono sottoposti ad un duplice controllo di legittimità: al momento del deposito delle firme, ad opera dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione; successivamente la Corte Costituzionale dovrà decidere se la richiesta referendaria riguardi o meno le leggi previste nell'art. 75 Cost. Le consultazioni referendarie possono svolgersi soltanto in una domenica compresa tra il 16 aprile e il 16 giugno.
Viene indetto un r. popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum. La Costituzione italiana prevede numerosi tipi di referendum: quello abrogativo di leggi e atti aventi forza di legge (art. 75), quello sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale (art. 138), quello riguardante la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni (art. 132, c. 1), quello riguardante il passaggio da una Regione ad un'altra di Province o Comuni (art. 132, c.2). Nel 1989 una legge costituzionale ha consentito che, in occasione delle elezioni del Parlamento europeo, si votasse anche per un referendum consultivo sul rafforzamento politico delle istituzioni comunitarie. Altri referendum a livello comunale e provinciale sono poi previsti da fonti sub-costituzionali. I promotori della richiesta devono provvedere alla raccolta delle firme necessarie, da completarsi entro tre mesi dalla data apposta sui fogli contenenti le firme (art.28). Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei 6 mesi successivi alla data di convocazione delle elezioni per una delle due Camere (art.31). Le richieste di referendum possono essere depositate per ciascun anno soltanto dal 1°gennaio al 30 ottobre. I referendum sono sottoposti ad un duplice controllo di legittimità: al momento del deposito delle firme, ad opera dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione; successivamente la Corte Costituzionale dovrà decidere se la richiesta referendaria riguardi o meno le leggi previste nell'art. 75 Cost. Le consultazioni referendarie possono svolgersi soltanto in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.
Viene indetto un r. popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono 1 milione di elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum. La Costituzione italiana prevede numerosi tipi di referendum: quello abrogativo di leggi e atti aventi forza di legge (art. 75), quello sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale (art. 138), quello riguardante la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni (art. 132, c. 1), quello riguardante il passaggio da una Regione ad un'altra di Province o Comuni (art. 132, c.2). Nel 1989 una legge costituzionale ha consentito che, in occasione delle elezioni del Parlamento europeo, si votasse anche per un referendum consultivo sul rafforzamento politico delle istituzioni comunitarie. Altri referendum a livello comunale e provinciale sono poi previsti da fonti sub-costituzionali. I promotori della richiesta devono provvedere alla raccolta delle firme necessarie, da completarsi entro tre mesi dalla data apposta sui fogli contenenti le firme (art.28). Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei 6 mesi successivi alla data di convocazione delle elezioni per una delle due Camere (art.31). Le richieste di referendum possono essere depositate per ciascun anno soltanto dal 1°gennaio al 30 settembre. I referendum sono sottoposti ad un duplice controllo di legittimità: al momento del deposito delle firme, ad opera dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione; successivamente la Corte Costituzionale dovrà decidere se la richiesta referendaria riguardi o meno le leggi previste nell'art. 75 Cost. Le consultazioni referendarie possono svolgersi soltanto in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.
Quali i poteri del Governo?
Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro 15 giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri. I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri. Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati.
Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro 10 giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri. I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri. Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati.
Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro 20 giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri. I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri. Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati.
Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro 30 giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri. I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri. Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati.
Cos’è e come nasce la free press?
Il fenomeno della “free press” (la stampa gratuita) che pareva essere una meteora degli anni novanta, si sta invece trasformando in una costellazione fissa della galassia Gutenberg appena affacciatasi al nuovo millennio. Formato breve, apoliticità ed un mix per ora vincente tra stampa, internet e televisione sono i tratti principali di questa nuova realtà mediatica. Il guadagno, inutile dirlo, sta nella pubblicità. Ci pensò nel 1995, più per intuizione imprenditoriale che per sondare nuovi orizzonti semantici, un rubicondo signore svedese di nome Pelle Rosbeg, avviando a Stoccolma il progetto Metro: pioniere dei quotidiani a distribuzione gratuita.
Il fenomeno della “free press” (la stampa gratuita) che pareva essere una meteora degli anni novanta, si sta invece trasformando in una costellazione fissa della galassia Gutenberg appena affacciatasi al nuovo millennio. Formato breve, apoliticità ed un mix per ora vincente tra stampa, internet e televisione sono i tratti principali di questa nuova realtà mediatica. Il guadagno, inutile dirlo, sta nella pubblicità. Ci pensò nel 1995, più per intuizione imprenditoriale che per sondare nuovi orizzonti semantici, un rubicondo signore svedese di nome Pelle Rosenberg, avviando a Stoccolma il progetto Metro: pioniere dei quotidiani a distribuzione gratuita.
Il fenomeno della “free press” (la stampa gratuita) che pareva essere una meteora degli anni novanta, si sta invece trasformando in una costellazione fissa della galassia Gutenberg appena affacciatasi al nuovo millennio. Formato breve, apoliticità ed un mix per ora vincente tra stampa, internet e televisione sono i tratti principali di questa nuova realtà mediatica. Il guadagno, inutile dirlo, sta nella pubblicità. Ci pensò nel 1995, più per intuizione imprenditoriale che per sondare nuovi orizzonti semantici, un rubicondo signore svedese di nome Pelle Tornberg, avviando a Stoccolma il progetto Metro: pioniere dei quotidiani a distribuzione gratuita.
Il fenomeno della “free press” (la stampa gratuita) che pareva essere una meteora degli anni novanta, si sta invece trasformando in una costellazione fissa della galassia Gutenberg appena affacciatasi al nuovo millennio. Formato breve, apoliticità ed un mix per ora vincente tra stampa, internet e televisione sono i tratti principali di questa nuova realtà mediatica. Il guadagno, inutile dirlo, sta nella pubblicità. Ci pensò nel 1995, più per intuizione imprenditoriale che per sondare nuovi orizzonti semantici, un rubicondo signore svedese di nome Pelle Bjornberg, avviando a Stoccolma il progetto Metro: pioniere dei quotidiani a distribuzione gratuita.
L’istituto della grazia
Consiste in un provvedimento generale che causa l'estinzione della pena. L'indulto è ispirato in origine a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale.
Determina l'estinzione dello stesso reato sul presupposto del trascorrere di un determinato periodo di tempo. I reati per i quali è prevista la pena dell'ergastolo (e un tempo anche la pena di morte) sono imprescrittibili.
E' una causa di estinzione del reato e della pena, e consiste nella rinuncia, da parte dello Stato, a perseguire determinati reati. Si tratta di un provvedimento generale di clemenza, ispirato, almeno originariamente, a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale, ma a volte degenerato nella prassi in strumento di periodico sfoltimento delle cause pendenti e anche delle carceri.
La grazia è un provvedimento di clemenza individuale, cioè beneficia soltanto un determinato condannato o internato, condonandogli, con o senza condizioni, la pena principale in tutto o in parte o sostituendola con altra meno grave. A differenza dell'amnistia e dell'indulto, che si applicano ad una determinata categoria rispettivamente di reati e di condannati, la grazia si riferisce ad un singolo soggetto che si trovi in condizioni eccezionali di carattere equitativo o giudiziario. In Italia, la grazia viene concessa dal Presidente della Repubblica con atto controfirmato dal Ministro della Giustizia. Presupposto il passaggio in giudicato della sentenza.
L'amnistia
E' un provvedimento di clemenza individuale, cioè beneficia soltanto un determinato condannato o internato, condonandogli, con o senza condizioni, la pena principale in tutto o in parte o sostituendola con altra meno grave. Viene concessa dal Presidente della Repubblica con atto controfirmato dal Ministro della Giustizia. Presupposto il passaggio in giudicato della sentenza.
E' una causa di estinzione del reato e della pena, e consiste nella rinuncia, da parte dello Stato, a perseguire determinati reati. Si tratta di un provvedimento generale di clemenza, ispirato, almeno originariamente, a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale, ma a volte degenerato nella prassi in strumento di periodico sfoltimento delle cause pendenti e anche delle carceri. Mentre l'amnistia estingue il reato, l'indulto estingue solo la pena: quest'ultimo perciò non comporta una sentenza di assoluzione.
Consiste in un provvedimento generale che causa l'estinzione della pena. L'indulto è ispirato in origine a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale.
Determina l'estinzione dello stesso reato sul presupposto del trascorrere di un determinato periodo di tempo. I reati per i quali è prevista la pena dell'ergastolo (e un tempo anche la pena di morte) sono imprescrittibil
L'indulto
E' un provvedimento di clemenza individuale, cioè beneficia soltanto un determinato condannato o internato, condonandogli, con o senza condizioni, la pena principale in tutto o in parte o sostituendola con altra meno grave. Viene concessa dal Presidente della Repubblica con atto controfirmato dal Ministro della Giustizia. Presupposto il passaggio in giudicato della sentenza.
Consiste in un provvedimento generale che causa l'estinzione della pena. L'indulto è ispirato in origine a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale.
E' una causa di estinzione del reato e della pena, e consiste nella rinuncia, da parte dello Stato, a perseguire determinati reati. Si tratta di un provvedimento generale di clemenza, ispirato, almeno originariamente, a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale, ma a volte degenerato nella prassi in strumento di periodico sfoltimento delle cause pendenti e anche delle carceri. Mentre l'amnistia estingue il reato, l'indulto estingue solo la pena: quest'ultimo perciò non comporta una sentenza di assoluzione.
Determina l'estinzione dello stesso reato sul presupposto del trascorrere di un determinato periodo di tempo. I reati per i quali è prevista la pena dell'ergastolo (e un tempo anche la pena di morte) sono imprescrittibil
La prescrizione del reato
Determina l'estinzione dello stesso reato sul presupposto del trascorrere di un determinato periodo di tempo. I reati per i quali è prevista la pena dell'ergastolo (e un tempo anche la pena di morte) sono imprescrittibil
E' un provvedimento di clemenza individuale, cioè beneficia soltanto un determinato condannato o internato, condonandogli, con o senza condizioni, la pena principale in tutto o in parte o sostituendola con altra meno grave. Viene concessa dal Presidente della Repubblica con atto controfirmato dal Ministro della Giustizia. Presupposto il passaggio in giudicato della sentenza.
Consiste in un provvedimento generale che causa l'estinzione della pena. L'indulto è ispirato in origine a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale.
E' una causa di estinzione del reato e della pena, e consiste nella rinuncia, da parte dello Stato, a perseguire determinati reati. Si tratta di un provvedimento generale di clemenza, ispirato, almeno originariamente, a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale, ma a volte degenerato nella prassi in strumento di periodico sfoltimento delle cause pendenti e anche delle carceri. Mentre l'amnistia estingue il reato, l'indulto estingue solo la pena: quest'ultimo perciò non comporta una sentenza di assoluzione.
Quando nascono le agenzie di stampa?
La prima agenzia nasce nel 1834 ad opera di un ebreo ungherese poliglotta, Charles-Louis Havas, che si rese conto dell'importanza crescente che le banche e i giornali francesi attribuivano a vicende straniere. All'inizio traduceva personalmente le notizie che leggeva sui giornali stranieri o che pervenivano alla sua attenzione tramite il mezzo più veloce di quei tempi, la nave. Con l'invenzione del telegrafo (1837), la trasmissione fu elettrificata e la notizia trasformata in merce. Il nuovo strumento diffonde notizie in forma molto stringata, a causa del costo espresso nel numero delle parole. Gradualmente, ciò condizionerà il linguaggio utilizzato dai giornali. La agenzia Havas diventerà in seguito l'agenzia di stampa francese (Afp). Havas fu anche un innovatore in campo pubblicitario: conquistò la stampa di provincia grazie a particolari contratti con i quali si prendeva carico della totalità degli annunci. Il fondatore della agenzia Reuters, Paul Julius Reuter, aveva lavorato per Havas prima di fondare, nell'ottobre 1851, una propria agenzia alla city di Londra. Anche Bernhard Wolff, che apre un'agenzia a Berlino, aveva lavorato per lui. Le tre agenzie assumono un'importanza mondiale tanto che, alla stregua di capi di stato di potenze vincitrici, decidono di spartirsi il mondo. La Reuters cura l'impero inglese, Havas parte d’Europa e il Medio Oriente; Wolff la Germania e parte d’Europa; il patto tra le tre agenzie regge per circa mezzo secolo. In America, tuttavia, domina la statunitense Associated Press (AP, 1848).
La prima agenzia nasce nel 1835 ad opera di un ebreo ungherese poliglotta, Charles-Louis Havas, che si rese conto dell'importanza crescente che le banche e i giornali francesi attribuivano a vicende straniere. All'inizio traduceva personalmente le notizie che leggeva sui giornali stranieri o che pervenivano alla sua attenzione tramite il mezzo più veloce di quei tempi, la nave. Con l'invenzione del telegrafo (1837), la trasmissione fu elettrificata e la notizia trasformata in merce. Il nuovo strumento diffonde notizie in forma molto stringata, a causa del costo espresso nel numero delle parole. Gradualmente, ciò condizionerà il linguaggio utilizzato dai giornali. La agenzia Havas diventerà in seguito l'agenzia di stampa francese (Afp). Havas fu anche un innovatore in campo pubblicitario: conquistò la stampa di provincia grazie a particolari contratti con i quali si prendeva carico della totalità degli annunci. Il fondatore della agenzia Reuters, Paul Julius Reuter, aveva lavorato per Havas prima di fondare, nell'ottobre 1851, una propria agenzia alla city di Londra. Anche Bernhard Wolff, che apre un'agenzia a Berlino, aveva lavorato per lui. Le tre agenzie assumono un'importanza mondiale tanto che, alla stregua di capi di stato di potenze vincitrici, decidono di spartirsi il mondo. La Reuters cura l'impero inglese, Havas parte d’Europa e il Medio Oriente; Wolff la Germania e parte d’Europa; il patto tra le tre agenzie regge per circa mezzo secolo. In America, tuttavia, domina la statunitense Associated Press (AP, 1848).
La prima agenzia nasce nel 1833 ad opera di un ebreo ungherese poliglotta, Charles-Louis Havas, che si rese conto dell'importanza crescente che le banche e i giornali francesi attribuivano a vicende straniere. All'inizio traduceva personalmente le notizie che leggeva sui giornali stranieri o che pervenivano alla sua attenzione tramite il mezzo più veloce di quei tempi, la nave. Con l'invenzione del telegrafo (1837), la trasmissione fu elettrificata e la notizia trasformata in merce. Il nuovo strumento diffonde notizie in forma molto stringata, a causa del costo espresso nel numero delle parole. Gradualmente, ciò condizionerà il linguaggio utilizzato dai giornali. La agenzia Havas diventerà in seguito l'agenzia di stampa francese (Afp). Havas fu anche un innovatore in campo pubblicitario: conquistò la stampa di provincia grazie a particolari contratti con i quali si prendeva carico della totalità degli annunci. Il fondatore della agenzia Reuters, Paul Julius Reuter, aveva lavorato per Havas prima di fondare, nell'ottobre 1851, una propria agenzia alla city di Londra. Anche Bernhard Wolff, che apre un'agenzia a Berlino, aveva lavorato per lui. Le tre agenzie assumono un'importanza mondiale tanto che, alla stregua di capi di stato di potenze vincitrici, decidono di spartirsi il mondo. La Reuters cura l'impero inglese, Havas parte d’Europa e il Medio Oriente; Wolff la Germania e parte d’Europa; il patto tra le tre agenzie regge per circa mezzo secolo. In America, tuttavia, domina la statunitense Associated Press (AP, 1848).
La prima agenzia nasce nel 1832 ad opera di un ebreo ungherese poliglotta, Charles-Louis Havas, che si rese conto dell'importanza crescente che le banche e i giornali francesi attribuivano a vicende straniere. All'inizio traduceva personalmente le notizie che leggeva sui giornali stranieri o che pervenivano alla sua attenzione tramite il mezzo più veloce di quei tempi, la nave. Con l'invenzione del telegrafo (1837), la trasmissione fu elettrificata e la notizia trasformata in merce. Il nuovo strumento diffonde notizie in forma molto stringata, a causa del costo espresso nel numero delle parole. Gradualmente, ciò condizionerà il linguaggio utilizzato dai giornali. La agenzia Havas diventerà in seguito l'agenzia di stampa francese (Afp). Havas fu anche un innovatore in campo pubblicitario: conquistò la stampa di provincia grazie a particolari contratti con i quali si prendeva carico della totalità degli annunci. Il fondatore della agenzia Reuters, Paul Julius Reuter, aveva lavorato per Havas prima di fondare, nell'ottobre 1851, una propria agenzia alla city di Londra. Anche Bernhard Wolff, che apre un'agenzia a Berlino, aveva lavorato per lui. Le tre agenzie assumono un'importanza mondiale tanto che, alla stregua di capi di stato di potenze vincitrici, decidono di spartirsi il mondo. La Reuters cura l'impero inglese, Havas parte d’Europa e il Medio Oriente; Wolff la Germania e parte d’Europa; il patto tra le tre agenzie regge per circa mezzo secolo. In America, tuttavia, domina la statunitense Associated Press (AP, 1848).
Quando nasce l’Ansa?
15 gennaio 1948. Serviva sotto la linea gotica, il centro Sud.
15 gennaio 1947. Serviva sotto la linea gotica, il centro Sud.
15 gennaio 1946. Serviva sotto la linea gotica, il centro Sud.
15 gennaio 1945. Serviva sotto la linea gotica, il centro Sud.
Quando nasce la prima agenzia di stampa italiana?
Nasce a Torino nel 1856. Fondata dal veneziano Guglielmo Stefani, si afferma con l'appoggio prima di Cavour e poi di Crispi e diventa nel ventennio fascista un’agenzia di rilievo internazionale. Inizialmente ha una certa connotazione governativa, derivando dalla gazzetta piemontese, di ispirazione monarchica. Da azienda familiare, diviene una spa. Mussolini, una volta al potere, acquista l'agenzia facendone un organo del partito fascista; è un periodo buio, perchè la politicizzazione determina la perdita di credibilità nel contesto delle nazioni. L'agenzia ha un ruolo anche nella Repubblica di Salò: il direttore terminerà i suoi giorni a Dongo, accanto al Duce. Rimane attiva fino al secondo dopoguerra. Oggi la proprietà della testata rimane all’ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna e dà il nome al settimanale della scuola di giornalismo di Bologna.
Nasce a Torino nel 1855. Fondata dal veneziano Guglielmo Stefani, si afferma con l'appoggio prima di Cavour e poi di Crispi e diventa nel ventennio fascista un’agenzia di rilievo internazionale. Inizialmente ha una certa connotazione governativa, derivando dalla gazzetta piemontese, di ispirazione monarchica. Da azienda familiare, diviene una spa. Mussolini, una volta al potere, acquista l'agenzia facendone un organo del partito fascista; è un periodo buio, perchè la politicizzazione determina la perdita di credibilità nel contesto delle nazioni. L'agenzia ha un ruolo anche nella Repubblica di Salò: il direttore terminerà i suoi giorni a Dongo, accanto al Duce. Rimane attiva fino al secondo dopoguerra. Oggi la proprietà della testata rimane all’ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna e dà il nome al settimanale della scuola di giornalismo di Bologna.
Nasce a Torino nel 1854. Fondata dal veneziano Guglielmo Stefani, si afferma con l'appoggio prima di Cavour e poi di Crispi e diventa nel ventennio fascista un’agenzia di rilievo internazionale. Inizialmente ha una certa connotazione governativa, derivando dalla gazzetta piemontese, di ispirazione monarchica. Da azienda familiare, diviene una spa. Mussolini, una volta al potere, acquista l'agenzia facendone un organo del partito fascista; è un periodo buio, perchè la politicizzazione determina la perdita di credibilità nel contesto delle nazioni. L'agenzia ha un ruolo anche nella Repubblica di Salò: il direttore terminerà i suoi giorni a Dongo, accanto al Duce. Rimane attiva fino al secondo dopoguerra. Oggi la proprietà della testata rimane all’ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna e dà il nome al settimanale della scuola di giornalismo di Bologna.
Nasce a Torino nel 1853. Fondata dal veneziano Guglielmo Stefani, si afferma con l'appoggio prima di Cavour e poi di Crispi e diventa nel ventennio fascista un’agenzia di rilievo internazionale. Inizialmente ha una certa connotazione governativa, derivando dalla gazzetta piemontese, di ispirazione monarchica. Da azienda familiare, diviene una spa. Mussolini, una volta al potere, acquista l'agenzia facendone un organo del partito fascista; è un periodo buio, perchè la politicizzazione determina la perdita di credibilità nel contesto delle nazioni. L'agenzia ha un ruolo anche nella Repubblica di Salò: il direttore terminerà i suoi giorni a Dongo, accanto al Duce. Rimane attiva fino al secondo dopoguerra. Oggi la proprietà della testata rimane all’ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna e dà il nome al settimanale della scuola di giornalismo di Bologna.
Cosa si intende per diritto di cronaca?
Consiste nel diritto a raccontare i fatti per come accadono, con ogni mezzo ritenuto idoneo. Tale diritto deriva direttamente dalla norma che tutela la libertà di espressione, sancita dall'art. 24 della Costituzione. Il diritto di cronaca si applica in primis ai giornalisti. Con i propri articoli, un giornalista ha il diritto a raccontare dell'avvenimento di un evento di pubblico interesse. Il diritto di cronaca si estende a chiunque, anche non iscritto all'albo dei giornalisti, voglia raccontare ad altri vicende avvenute. Limiti: norme poste a tutela della personalità altrui; obbligo inderogabile del rispetto della verità sostanziale dei fatti; rispetto degli ideali della lealtà e della buona fede; obbligo a rettificare notizie inesatte e a riparare eventuali errori; rispetto del segreto professionale sulle fonti delle notizie.
Consiste nel diritto a raccontare i fatti per come accadono, con ogni mezzo ritenuto idoneo. Tale diritto deriva direttamente dalla norma che tutela la libertà di espressione, sancita dall'art. 23 della Costituzione. Il diritto di cronaca si applica in primis ai giornalisti. Con i propri articoli, un giornalista ha il diritto a raccontare dell'avvenimento di un evento di pubblico interesse. Il diritto di cronaca si estende a chiunque, anche non iscritto all'albo dei giornalisti, voglia raccontare ad altri vicende avvenute. Limiti: norme poste a tutela della personalità altrui; obbligo inderogabile del rispetto della verità sostanziale dei fatti; rispetto degli ideali della lealtà e della buona fede; obbligo a rettificare notizie inesatte e a riparare eventuali errori; rispetto del segreto professionale sulle fonti delle notizie.
Consiste nel diritto a raccontare i fatti per come accadono, con ogni mezzo ritenuto idoneo. Tale diritto deriva direttamente dalla norma che tutela la libertà di espressione, sancita dall'art. 21 della Costituzione. Il diritto di cronaca si applica in primis ai giornalisti. Con i propri articoli, un giornalista ha il diritto a raccontare dell'avvenimento di un evento di pubblico interesse. Il diritto di cronaca si estende a chiunque, anche non iscritto all'albo dei giornalisti, voglia raccontare ad altri vicende avvenute. Limiti: norme poste a tutela della personalità altrui; obbligo inderogabile del rispetto della verità sostanziale dei fatti; rispetto degli ideali della lealtà e della buona fede; obbligo a rettificare notizie inesatte e a riparare eventuali errori; rispetto del segreto professionale sulle fonti delle notizie.
Consiste nel diritto a raccontare i fatti per come accadono, con ogni mezzo ritenuto idoneo. Tale diritto deriva direttamente dalla norma che tutela la libertà di espressione, sancita dall'art. 22 della Costituzione. Il diritto di cronaca si applica in primis ai giornalisti. Con i propri articoli, un giornalista ha il diritto a raccontare dell'avvenimento di un evento di pubblico interesse. Il diritto di cronaca si estende a chiunque, anche non iscritto all'albo dei giornalisti, voglia raccontare ad altri vicende avvenute. Limiti: norme poste a tutela della personalità altrui; obbligo inderogabile del rispetto della verità sostanziale dei fatti; rispetto degli ideali della lealtà e della buona fede; obbligo a rettificare notizie inesatte e a riparare eventuali errori; rispetto del segreto professionale sulle fonti delle notizie.
Differenza tra arresti domiciliari e detenzione domiciliare?
Misura cautelare alla quale possono essere sottoposti gli indagati e gli imputati. Rappresenta una forma di controllo più blando, rispetto alla carcerazione preventiva e, comunque, non può prolungarsi oltre certi termini, commisurati alla gravità del reato contestato. Misura alternativa alla detenzione alla quale possono essere ammessi i condannati con una pena (o un residuo di pena) inferiore ai due anni e, in caso di particolari necessità famigliari, di lavoro, etc., i condannati con pena inferiore ai quattro anni.
Misura cautelare alla quale possono essere sottoposti gli indagati e gli imputati. Rappresenta una forma di controllo più blando, rispetto alla carcerazione preventiva e, comunque, non può prolungarsi oltre certi termini, commisurati alla gravità del reato contestato. Misura alternativa alla detenzione alla quale possono essere ammessi i condannati con una pena (o un residuo di pena) inferiore ai tre anni e, in caso di particolari necessità famigliari, di lavoro, etc., i condannati con pena inferiore ai quattro anni.
Misura cautelare alla quale possono essere sottoposti gli indagati e gli imputati. Rappresenta una forma di controllo più blando, rispetto alla carcerazione preventiva e, comunque, non può prolungarsi oltre certi termini, commisurati alla gravità del reato contestato. Misura alternativa alla detenzione alla quale possono essere ammessi i condannati con una pena (o un residuo di pena) inferiore ai due anni e, in caso di particolari necessità famigliari, di lavoro, etc., i condannati con pena inferiore ai sei anni.
Misura cautelare alla quale possono essere sottoposti gli indagati e gli imputati. Rappresenta una forma di controllo più blando, rispetto alla carcerazione preventiva e, comunque, non può prolungarsi oltre certi termini, commisurati alla gravità del reato contestato. Misura alternativa alla detenzione alla quale possono essere ammessi i condannati con una pena (o un residuo di pena) inferiore ai due anni e, in caso di particolari necessità famigliari, di lavoro, etc., i condannati con pena inferiore ai cinque anni.
Differenza tra reato doloso, colposo e preterintenzionale
nel reato doloso, l’evento dannoso o pericoloso è conseguenza voluta dall’agente; nel colposo non è voluta ma deriva dalla negligenza, imperizia, o imprudenza dell’agente; nel preterintenzionale (al di là dell’intenzione), conseguenze dannose al di sotto delle aspettative dell'agente.
nel reato doloso, l’evento dannoso o pericoloso è conseguenza voluta dall’agente; nel colposo non è voluta da terzi; nel preterintenzionale (al di là dell’intenzione), conseguenze dannose vanno oltre le intenzioni.
nel reato doloso, l’evento dannoso o pericoloso è conseguenza voluta dall’agente; nel colposo non è voluta ma deriva dalla negligenza, imperizia, o imprudenza dell’agente; nel preterintenzionale (al di là dell’intenzione), conseguenze dannose vanno oltre le intenzioni.
nel reato doloso, l’evento dannoso o pericoloso è conseguenza voluta dall’agente; nel colposo non è voluta ma deriva dalla negligenza, imperizia, o imprudenza dell’agente; nel preterintenzionale conseguenze dannose sono previste ma non volute.
Differenza fra furto rapina e scippo:
F: l'impossessamento indebito di un bene di proprietà altrui; R: impossessamento mediante violenza alla persona o minaccia; Scippo: con intrusione nell'appartamento della vittima;
F: l'impossessamento indebito di un bene di proprietà altrui; R: impossessamento mediante violenza alla persona o minaccia; Scippo: da parte dell'autorità di sicurezza;
F: l'impossessamento indebito di un bene di proprietà altrui; R: impossessamento mediante violenza alla persona o minaccia; Scippo: con destrezza;
F: l'impossessamento indebito di un bene di proprietà altrui; R: impossessamento mediante violenza alla persona o minaccia; Scippo: con lo strappo dalle mani o dal corpo della vittima;
Reati di stampa e a mezzo stampa
i primi possono essere commessi solo dalla stampa (stampa clandestina, per esempio), quindi tipici dei media; i secondi possono anche essere compiuti altrimenti, come diffamazione, insider trading, aggiottaggio
sono la stessa cosa
i primi possono essere commessi solo dalla stampa (apologia di reato, per esempio), quindi tipici dei media; i secondi possono anche essere compiuti altrimenti, come diffamazione, insider trading, aggiottaggio
i primi possono essere commessi solo dalla stampa (vilipendio del capo dello Stato, per esempio), quindi tipici dei media; i secondi possono anche essere compiuti altrimenti, come diffamazione, insider trading, aggiottaggio
Cos’è il tamburino?
Spazio dedicato alla programmazione dei cinema e dei teatri.
La gerenza (sezione in cui vengono indicati i nomi del direttore, della casa editrice, dello stampatore, la tiratura, la concessionaria di pubblicità, il prezzo e la data di registrazione presso il Tribunale) o il colophone (spazio riservato alle notizie interne alla redazione).
Colophone (spazio riservato alle notizie interne alla redazione).
Spazio dedicato alla programmazione dei cinema e dei teatri. Ora si intende anche la gerenza (sezione in cui vengono indicati i nomi del direttore, della casa editrice, dello stampatore, la tiratura, la concessionaria di pubblicità, il prezzo e la data di registrazione presso il Tribunale) o il colophone (spazio riservato alle notizie interne alla redazione).
Differenza tra corruzione e concussione?
Per corruzione si intende l’attività del pubblico ufficiale che, per compiere (o per omettere) un atto del suo ufficio, riceve, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa. La legge punisce sia il corruttore che il corrotto (il pubblico ufficiale); La concussione è un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. Insomma nella corruzione c’è un pactum sceleris per l’ottenimento di un reciproco vantaggio; nella concussione l’abuso di un soggetto nei confronti dell’altro.
Per corruzione si intende l’attività del corruttore che, per compiere (o per omettere) un atto del suo ufficio, riceve, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa. La legge punisce sia il corruttore che il corrotto (il pubblico ufficiale); La concussione è un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. Insomma nella corruzione c’è un pactum sceleris per l’ottenimento di un reciproco vantaggio; nella concussione l’abuso di un soggetto nei confronti dell’altro.
Per corruzione si intende l’attività del pubblico ufficiale che, per compiere (o per omettere) un atto del suo ufficio, riceve, in denaro o altra utilità, una retribuzione che gli è dovuta, o ne accetta la promessa. La legge punisce sia il corruttore che il corrotto (il pubblico ufficiale); La concussione è un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. Insomma nella corruzione c’è un pactum sceleris per l’ottenimento di un reciproco vantaggio; nella concussione l’abuso di un soggetto nei confronti dell’altro.
Sono la stessa cosa
Cos’è l’informazione di garanzia?
Atto attraverso il quale una persona viene avvertita di essere imputato, ossia di quella fase processuale in cui si raccolgono elementi utili alla formulazione di una imputazione. Indica le norme che intendono violate, la data e il luogo di tale violazione e la facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.
Atto attraverso il quale una persona viene avvertita di essere sottoposta a indagini preliminari, ossia di quella fase processuale in cui si raccolgono elementi utili alla formulazione di una imputazione. Indica le norme che intendono violate, la data e il luogo di tale violazione e la facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.
Atto attraverso il quale una persona viene avvertita di essere persona offesa di reato. Indica le norme che intendono violate, la data e il luogo di tale violazione e la facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.
Atto attraverso il quale una persona viene avvertita di essere testimone. Indica le norme che intendono violate, la data e il luogo di tale violazione e la facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.