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L’usato garantito è meglio?

 

Padova – “Marcello Lippi is back” direbbero gli americani. Dopo la poco fortunata parentesi con Donadoni come commissario tecnico, la Federazione Italiana Gioco Calcio ha deciso di riaffidarsi nuovamente all’allenatore che, circa due anni fa, ci ha guidati fino alla indimenticabile notte di Berlino e alla vittoria del Mondiale tedesco. L’usato garantito rappresentato dal tecnico viareggino ha avuto la meglio sulla gioventù e la poca esperienza dell’ex giocatore del Milan. Scelta giusta o sbagliata? Difficile rispondere ora. Il tempo e risultati diranno se il ritorno di Lippi sarà stato positivo o meno. Per ora accontentiamoci di qualche considerazione sull’esonero (perché di questo si è trattato) di Donadoni e sul futuro della Nazionale.

La scelta -  La decisione di cambiare dopo la deludente esperienza di Euro 2008 può essere anche condivisa, ma c’era proprio bisogno di gestirla così? L’atteggiamento della Figc e del presidente Abete è stato a dir poco ridicolo. La mancanza di fiducia nel tecnico bergamasco era evidente già da diversi mesi, ma il massimo dirigente della nostra federazione ha provato in ogni modo a camuffarla e a far sembrare le cose meno gravi di quanto non fossero in realtà. Il punto più basso della vicenda è stato toccato quando si è cominciato a parlare della buonuscita in favore di Donadoni. Quest’ultimo ha dimostrato di essere un gran signore e, pur essendo stato umiliato dal comportamento di Abete, è uscito di scena a testa alta. Certo, l’Europeo è stato un mezzo fallimento, ma per come ha lavorato durante i due anni che hanno portato al torneo, Donadoni avrebbe meritato sicuramente un trattamento migliore.

Il futuro - Detto questo, il lavoro che dovrà fare il nuovo ct non sarà per niente facile. Se non di una rivoluzione, la Nazionale necessita almeno di una buona rifondazione. Alcuni giocatori importanti probabilmente non troveranno più spazio per motivi anagrafici (da Del Piero a Panucci, da Materazzi ad Inzaghi), altri vorranno riprendersi il proprio posto dopo una stagione deludente (Gilardino e Iaquinta), molti altri ancora sognano l’esordio assoluto (Giuseppe Rossi e Cigarini, per esempio) o maggiori opportunità (Borriello, Montolivo, Aquilani, Gamberini e tanti altri). Di sicuro, però, Marcello Lippi troverà una base solida da cui ripartire (Buffon, Chiellini, De Rossi, Pirlo e gli altri campioni del Mondo) e giocatori vogliosi di dimostrare il loro valore (Cassano su tutti).  A settembre sarà già tempo di qualificazioni al Mondiale 2010, mentre all’inizio dell’estate ci sarà il primo vero antipasto di quello che potrebbe accadere in Su Africa. Dal 14 al 28 giugno, infatti, è in programma la Confederation Cup. L’Italia partecipa in quanto campione del Mondo in carica, ma tra le altre ci saranno anche la Spagna e il Brasile. Lì vedremo quanto saranno competitivi gli Azzurri e quanto è lecito sognare il bis mondiale. Intanto tra calciomercato, Serie A e coppe varie, non ci resta che fare i migliori auguri a Lippi e al suo staff.

 

Enzo Dimasi

 

(1 luglio 2008)

 

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