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l'impresa del Padova

SERIE B

Colpo del Padova
La Triestina va giù

Successo per 3-0 al Rocco dei biancoscudati

che così rimangono nella serie cadetta.

Gli alabardati scendono in prima divisione.

 

TRIESTE - Vantaggiato, Cuffa e Bonaventura regalano al Padova la permanenza in serie B. I veneti superano fuori casa con un netto 3-0 la Triestina nel match di ritorno della finale play-out e condannano i giuliani alla retrocessione in Lega Pro dopo nove stagioni consecutive nella serie cadetta. Alla squadra di Sabatini non sarebbe bastato il pareggio, che avrebbe favorito la Triestina meglio classificatasi durante la stagione regolare. Meritato il successo dei biancoscudati, sempre pericolosi e con un Vantaggiato in versione decisamente super.

Ritmi molto alti nei primi venti minuti di gioco, durante cui succede un po' di tutto. C'è il vantaggio del Padova con Vantaggiato. L'attaccante, preferito a Soncin, è bravo a recuperare il pallone su una corta respinta da calcio d'angolo e a infilare Calderoni con un gran sinistro dal limite. Ci sono altri tentativi dei veneti ma anche la reazione della Triestina che porta un solo nome, quello di Godeas.


Il centravanti della squadra di Arrigoni va vicino al pareggio in due occasioni all'8' e al 10'. Prima vede sfilare fuori una sua bella girata, poi si arrende al miracolo di Agliardi sul suo colpo di testa. Il più in palla è però Vantaggiato (decisamente incontenibile) che va vicino al gol in altre tre occasioni: le più chiare alla mezz'ora, quando Calderoni respinge a fatica una sua violenta conclusione, e due minuti dopo ancora con una grande parata del portiere della Triestina. Il forcing dei padroni di casa (ridisegnati da Arrigoni con due cambi) chiude un primo in cui il Padova può anche recriminare per un possibile calcio di rigore.

Il confronto Vantaggiato-Godeas continua anche nel secondo tempo, con l'attaccante giuliano che di testa alza di poco sulla traversa facendo correre un brivido ai tifosi veneti presenti al "Nereo Rocco". I sostenitori della Triestina, invece, tirano un sospiro di sollievo quando viene annullato (forse per un fallo) il raddoppio a Italiano che aveva sorpreso Calderoni con una conclusione da lontano.

Intorno al 20' il Padova scrive la parola fine sul match con la rete di Cuffa, bravo a liberarsi in area e a beffare Cottafava con un tunnel. Siligardi prova la riscossa con un calcio di punizione e una gran tiro dalla distanza ma Agliardi fa buona guardia in entrambi i casi. Col passare dei minuti il match cala d'intensità e la Triestina non ci crede più. Finisce con la terza rete di Bonaventura, in contropiede, la festa dei giocatori veneti e la delusione dei tifosi giuliani che abbandonano lo stadio prima della fine del match.

TRIESTINA-PADOVA 0-3
TRIESTINA (4-4-1-1): Calderoni 6.5; Colombo 6, Cottafava 5, Scurto 5.5, Sabato 5; Tabbiani 6, Cossu 5, Princivalli 5.5 (33' pt Siligardi 6), Testini 5.5; Pani 5 (35' pt Gorgone 5.5, 11' st Della Rocca 5); Godeas 6.
In panchina: Dei, D'Ambrosio, Magliocchetti, Volpe.
Allenatore: Arrigoni 5.
PADOVA (4-3-1-2): Agliardi 7; Darmian 6.5, Cesar 6, Faisca 6.5,
Renzetti 6 (39' pt Trevisan 6); Bovo 6 (13' st Jidayi 7), Italiano 7, Cuffa 6.5; Bonaventura 6.5; Vantaggiato 8 (30' st Morosini 6), Di Nardo 6.
In panchina: Cano, Rabito, Soncin, Gasparetto.
Allenatore: Sabatini 7.5.
ARBITRO: Tagliavento di Terni 5.5.
RETI: 2' pt Vantaggiato, 21' st Cuffa, 40' st Bonaventura.
NOTE: serata estiva, terreno di gioco in discrete condizioni.
Angoli: 8-4. Ammoniti: Calderoni, Scurto, Colombo, Renzetti, Agliardi e Cuffa. Recupero: 4'; 3'.

La Repubblica

12 giugno 2010