BELLUNO - La «Calderoli-Brancher», norma inserita in Finanziaria traduce un accordo tra il Trentino Alto adige e il governo; grazie all'intesa, le Province autonome "scuciranno" 80 milioni di euro non solo per i comuni di confine con Trento e Bolzano ma anche per quelli contermini. I finanziamenti sono destinati a realizzare progetti di diversa natura, che saranno vagliati da una commissione di 9 membri. E la battaglia dei referendari? «Il fatto che la norma sia stata studiata anche dal leghista Calderoli - ha dichiarato Brancher - la dice lunga sull'atteggiamento del Carroccio verso i secessionisti». Insomma, la Lega ha sempre sostenuto i referendari; ma visto che adesso i soldi ci sono, il movimento ha perso il proprio scopo. Ma sul punto è smentito da Gianpaolo Bottacin. «Il movimento referendario - ha chiosato il presidente della Provincia - nasce per motivazioni storico-culturali; per i secessionisti le ragioni economiche sono del tutto marginali». Video.